giovedì 6 settembre 2012

Breve storia di una generazione

"Eravamo ragazzi e ci dicevano: “Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita”. Studiammo. Dopo aver studiato ci dissero: “Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!”. Lo imparammo. Dopo averlo imparato ci dissero: “Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere?”. Ci convinsero e lasciammo perdere. Quando lasciammo perdere, ...rimanemmo senza un centesimo. Ricominciammo a sperare, disperati. Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza. Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli. Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tf, zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro. Non facemmo figli - per senso di responsabilità - e crescemmo. Così ci dissero, dall’alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni ’60, con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero: “Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia”. E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre. Ci riproducemmo e ci dissero: “Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli? Siete degli irresponsabili”. A quel punto non potevamo mica ucciderli. Così emigrammo. Andammo altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo trovammo, ci sentimmo bene. Ci sentimmo finalmente a casa. Ma un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, il “Sistema Italia” fallì e tutti si ritrovarono col culo per terra. Allora ci dissero: “Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?”. A quel punto non potemmo che rispondere: “Andatevene affanculo!”. (Breve storia di una generazione)
segnalazione di Paolo G. dal sito di Beppe

martedì 28 agosto 2012

QUATTRO PAROLE SU M5S


Di Marigo Giandiego

Ai politici tradizionali sfugge il senso e la portata del Movimento5stelle, essi si specchiano e di conseguenza vanno alla ricerca di quello che loro sarebbero disposti a fare a fare e fanno in politica. Questo accade sempre quando si stralcino giudizi. Quasi mai il giudicante è oggettivo, ma rispecchia la sua miseria negli altri. Quante volte questo ci è successo nella vita? Perchè in politica dovrebbe essere diverso? In fondo sono esseri umani coloro che si cimentano in quest'agone.
Essi vanno alla disperata ricerca del Leader, perchè loro non riescono a concepirla proprio una politica fatta di partecipazione dove uno vale uno e quindi, di conseguenza, la ritengono impossibile e quindi falsa. Ma ancora una volta stanno giudicando se stessi!
Loro non vedono (e molto poco, quasi nulla, importa la bandierina che esibiscono) orizzontalità e circolarità, quindi decidono che non esista e, quando ne sentano parlare, la negano, perchè loro non ne sono capaci.
Hanno una struttura rigidamente verticale, per cui non concepiscono nulla di diverso. Per loro il mondo, la società i rapporti fra gli uomini sono così Verticali.
Non comprendono affatto che queste donne e questi uomini qui convenuti siano qui sulla base di un'impegno, personale e diretto. Sono abituati alla delega, e non comprendono che uno vale uno sì, ma che questo uno che vale deve essere lì, impegnato e presente perchè sennò uno vale zero. Loro sono abituati alla verticalità per cui le cose scendono dall'alto, a cascata, non riescono a concepirlo il contagio orizzontale, per loro un portavoce è un capo un leader per cui cercano subito il capo ed il leader.
Ed è per questo che commettono il più grave dei loro errori identificando in Grillo e nel suo staff, il cuore e la testa di questo fenomeno e non comprendendo affatto che esso li travalica, li supera, e solo appoggiato.
Grillo assume una posizione ambigua sulle migranze? Immediatamente essi cercano l'attacco a tutto il movimento, stolidamente, non comprendendo che attorno all'idea dell'orizzontalità sono convenuti cervelli e speranze che “convivono” e “completano”, che queste persone che non adorano loro, che non credono nel loro rapporto di delega, che credono nella democrazia diretta esistono davvero e non sono un'invenzione della Casaleggio associati. E che se non sono disposti ad adorare loro perchè mai dovrebbero adorare Grillo? Se non verificando la sua “disponibilità” ed “onestà” in maniera costante. Per loro “portare la voce” è comandare...sono la stessa cosa, non possono capire.
Non comprendono nemmeno che tutto questo è , forzatamente, in divenire. Questo Movimento non vuole diventare un partito e non lo diverrà, sa di essere una scelta temporanea, costruttiva, di fase. Ma loro questo non lo capiscono perchè dal loro punto di vista la “politica” è carriera e non servizio, quindi, non capendo negano.
La loro virulenza, in difesa dell'orticello è l'unica cosa che possano e sappiano fare, le accuse (in cui usano modelli e parametri che cono loro e che la storia tende invece a superare).
Il loro vero problema e di essere talmente miopi e talmente deformati dalla verticalità, che non vedono proprio quello che sta avvenendo e continuano ad analizzare la società con il loro vecchio, superatissimo “regolo calcolatore”.
Il fenomeno non è Grillo, signori, ma quello che sta succedendogli attorno...dito...luna...avete presente?
Personalmente, ma come me ce ne sono migliaia, non sono disposto ad accettare nessun comitato centrale precostituito (da voi, per i vostri numerosissimi “nuovi Soggetti”), perchè mai dovrei accettare una dittatura Grillina? Grillo un giorno ne dirà davvero una di troppo, può essere, ma questo fenomeno che vi spernacchia e vi mette in dubbio resterà e continuerà a spernacchiarvi e mettervi in dubbio...perchè non è Grillo.
I vostri giorni stanno finendo per colpa vostra, per le mille porcate immonde che avete commesso, non per merito di Grillo o di nessuno, noi siamo quello che si può fare per superarvi ed affidarvi alla storia.
Noi siamo la gente, quella stessa che vi ha mantenuto per anni, che ha distribuito pazientemente milioni di volantini, che ha riempito e rienmpie le piazze della coscienza civile, noi siamo i No-Tav, i No-Tem. Noi siamo quelli che all'ecologia e libertà ci credono sul serio, senza troppi giri di parole. Noi siamo anarchici, cattolici, socialdemocratici, uomini di destra...ma soprattutto, siamo convinti che le parole stiano a Zero e che adesso servano “comportamenti”, “scelte di fondo”, di come organizzeremo e renderemo organiche queste “nuove premesse” ne stiamo discutendo...ogni giorno, su quella cosa che è la rete e che voi non capite, perchè cercate di “usarla strumentalmente”. L'unica vera causa della vostra morte imminente siete voi stessi. E se siete Zombi è colpa vostra, noi possiamo solo constatarlo.

Il giorno 28 luglio 2012 20:50, CLAUDIO COMINARDI <claudio.cominardi@gmail.com> ha scritto:

Ciao a tutti, scusate se utilizzo questa mailing list, forse impropriamente, per mettervi al corrente di una situazione relativa alla riorganizzazione del 118 in Lombardia  che avrà delle ricadute in particolare a Brescia (ma non solo).

Le problematiche le trovate riassunte negli articoli che qui di seguito vado a linkare.

Noi, del gruppo Palazzolo5stelle, abbiamo incontrato i ragazzi del comitato "salviamo il 118 di Brescia", sono ragazzi preparati, disponibilissimi, praticamente tutti volontari che per passione si occupano della nostra salute!

Vi chiedo, se possibile, di leggere, valutare ed eventualmente divulgare con urgenza, visto che il 31 luglio in consiglio regionale verrà discussa una mozione inerente alla riorganizzazione.

Per capirci meglio, da leggere nell'ordine:

1° articolo

2° articolo: 

sabato 28 luglio 2012

Il dizionario dei rifiuti

Continua a leggere...

Hollande è un genio dell’economia? Una bufala...ma come programma non sarebbe male...

Ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate. Ha fatto inviare un documento (di dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando ed insultando provocatoriamente gli alti funzionari con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura 15/8/2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani ricercatori disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”.

Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito socialmente immorale) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con questi soldi senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1/7/2012, e poi altri 12.500 dal 1/9/2012 come insegnanti nella pubblica istruzione.

Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano scuole private ed esclusive e con i soldi risparmiati ha varato un piano che costruirà 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari, avviando così gli investimenti nelle infrastrutture nazionali.

Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, quotidiani, fondazioni e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate.

Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di quello dei parlamentari e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800.000 euro l’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo di garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di 5 anni. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.

Forti agevolazioni fiscali alle banche che agevolano le aziende che producono merci francesi attraverso crediti agevolati. Chi offre invece offre strumenti finanziari paga invece una tassa supplementare. Prendere o lasciare.

Risultato: Lo spread con i bund tedeschi è sceso come per magia. E’ arrivato a 101 (da noi intorno ai 470). L’inflazione non è salita. La competitività e la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.